LOBODILATTICE

Tra natura e materia, le sculture in ferro di Dario Giancane in mostra nel Salento

L’antichissimo culto di Demetra, venerata nella mitologia greca e romana come dea della terra coltivata, delle messi e della fertilità e sul quale furono fondati dal VII sec a.c. i misteri eleusini di origine pre-ellenica, poi diffusi nella Grecia antica, è al centro della mostra personale di Dario Giancane (Lecce, 1982), in corso a Copertino, in provincia di Lecce, negli spazi di “Novembre N.F.A.”. L’esposizione, intitolata “Demetra” e a cura di Andrea Novembre, si snoda in sette opere di medio e grande formato, tra sculture in ferro ed acquerelli ossidati su lamiera ferrosa, che appartengono alla produzione recente di Dario Giancane. La sua ricerca, fortemente basata sulla manualità, in contrapposizione all’esecuzione meccanica e alla virtualità che dominano la creazione artistica contemporanea, si basa su importanti interventi sulla materia, finalizzati a plasmare il ferro ed ogni lega metallica. Da diversi anni ha avviato un percorso creativo che lo conduce alla sperimentazione delle “ossidazioni informali” su lamiera ferrosa. Fondamentale, nel percorso artistico dell’autore, la formazione acquisita dal padre, maestro artigiano del ferro battuto, che gli insegna “i segreti del mestiere” e di questa antica tradizione. Forme minimali, calde e raffinate cromie, linee sinuose contraddistinguono la poiesis di Dario Giancane, fondata sul legame atavico dell’autore con la natura celebrato attraverso una visione onirica, idilliaca e melanconica del mondo naturale. “Il mio rapporto antropico con la natura – spiega l’autore - nasce a Materdomini, piccolo borgo ormai abbandonato in agro di Arnesano. Fino a pochi mesi fa ci viveva mio nonno nato e cresciuto in questo luogo magico che mi ha donato il culto della natura”. “A Materdomini, infatti, - spiega Giancane - vi è un museo a cielo aperto in continuo sviluppo, all’interno di una vecchia cava di tufo dove, insieme ad altri artisti come Orodè Deoro, installiamo con interventi site specific, opere in dialogo con l’ambiente circostante senza stravolgere ma includendo”. Dario Giancane intraprende il suo percorso artistico nel 2003, riscuotendo consensi a livello nazionale ed internazionale. Laureato in decorazione all’Accademia di Belle Arti di Lecce sotto la guida del Prof. Giuseppe Lisi, nel 2005 partecipa alla collettiva “Naturarte” nel lodigiano, con artisti affermati e i migliori allievi delle accademie italiane ed è finalista del Premio nazionale delle arti al Museo degli Strumenti musicali di Roma. Nel 2007 partecipa alla collettiva di arte contemporanea alla Confindustria di Lecce e nel 2008 è tra gli artisti protagonisti della collettiva organizzata a Parigi, alla Galerie Art et Miss. Espone anche alla Biennale internazionale dell'arte contemporanea di Firenze del 2009 e, nello stesso anno, partecipa alla manifestazione Italica le Arti del bel Paese al Museo MAUI di Teano. La sua opera “Extravalcubo” è presente nella collezione permanente del Museo MAGMA, a Roccamorfina, in provincia di Caserta.

La mostra, a ingresso libero, è visitabile fino al 19 gennaio 2024. Orari: dal lunedì al sabato, ore 9.30-12.30 e 17-20; chiuso domenica e lunedì mattina Infotel: 349.7328631; www.novembrearreda.it

 

Cecilia Pavone