Game Over #2
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Game Over #2
Comunicato
GAME OVER #2
Maria Wasilewska
Opening. 02 may h. 18.30
02 may_19 may 2019
Comunicato Stampa
a cura di :
Anna d’Ambrosio
"Ci manca memoria, conoscenza ed esperienza? [….]I simboli nazionalisti, sempre più nella vita politica, nei media, su Internet, nel mio progetto, si fondono organizzando forme che non rivelano i loro prototipi e creano pozzanghere di liquido specchiante di olio motore bruciato.
Il liquido tossico è un rivestimento specchiante ideale che riflette l'ambiente e noi stessi. Siamo responsabili di questo disordine politico globale o ne siamo solo vittime?
L'arte ha qualche influenza sull'immaginario del mondo moderno?”
Questo è il concept del progetto espositivo GAME OVER #2 dell’artista polacca Maria Wasilewska , Gracovia 1971 ,alla sua seconda personale presso AMY D Arte Spazio .
Nel 2018 Game Over è stato presentato in anteprima al Mos Gorzow Wielkoposki .
La piattaforma economART della galleria di ricerca milanese ,con la partnership del Consolato Polacco di Milano,presenta così una testimonianza di una realtà complessa, quella della Polonia, attraverso opere non facili , installazione , neon, 3d e video ,che rimandano ad emblemi di un passato controverso e di un presente il cui tema principale è la collocazione della Polonia in Europa , senza il pericolo di cadere nelle trappole della rimozione e della perdita di memoria .
La scena artistica contemporanea polacca ,ha contribuito in maniera incisiva a questa rinascita, grazie anche ad una riflessione critica attenta tanto al passato quanto al presente , capace di generare la consapevolezza necessaria per giungere alla costruzione di nuova identità. Nelle opere della Wasilewska , il valore della memoria storica e delle eredità culturali costituisce il fulcro concettuale, filosofico ed estetico della sua ricerca artistica tra i codici del passato (la rilettura delle avanguardie storiche polacche e non)
e l’invenzione di nuovi paradigmi visivi che esprimano tanto il presente quanto la visione di un prossimo futuro. E’ la ricerca di un’estetica dell’arte che sia “differente”; che guarda al nuovo elaborando concettualmente il passato (e non rimuovendolo)con un’azione performativa forte e attenta di allerta sull’andamento attuale della politica del paese.
E’ dalla Polonia che nell’Europa di oggi è cominciata la marcia dei populisti e dei sovranisti ( ma sarebbe più semplice chiamarli nazionalisti) verso la conquista del potere .
Lo smantellamento del linguaggio di fratellanza dei popoli e degli umani, in una direzione che favorisce e teorizza invece nuovi muri e meno diritti alle minoranze di fede ,di genere , di ceto.
Hanna Wrobleska , direttora del museo Zacheta di Varsavia , precisa che lo scopo dell’arte è creare spazi condivisi e simboli che nella loro astrazione sfiorano la trascendenza e quindi sono universali. “ L’astrazione ci può salvare ,(ammonisce) a patto però che abbia le radici , altrimenti il passato torna sotto altre forme e in altri contesti .”
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