MNEMONICO CELLULARE
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MNEMONICO CELLULARE
Comunicato
Presentata dall'Associazione Culturale Buggiano Castello APS si inaugura sabato 12 aprile alle ore 16.00 la mostra personale “MNEMONICO CELLULARE” di Andrea Mattiello, curata dalla Dott.ssa Sofia Ancillotti, con il Patrocinio del Comune di Buggiano e il contributo di “Bottega Roberta Brizzi”, presso gli spazi del Palazzo Pretorio.
“Mnemonico Cellulare” il titolo scelto per la mostra antologica dell’Artista Andrea Mattiello in occasione dei suoi 50 anni. Un’arte la sua fatta di legami, confronti sociali, osservazione e ricostruzione razionale della realtà. Una serie di opere che vogliono accentuare come ogni incontro che accade nel corso della propria vita, sia di vitale importanza per ciascuno di noi; poiché è proprio dal confronto che si ha la possibilità di poter crescere ed approfondire la propria conoscenza.
È lo sguardo nell’altro che nell’arte di Mattiello si manifesta nel ritratto che non si limita a renderci una semplice immagine, bensì l’aspetto più profondo ed intimo dello spirito vitale che alberga in ognuno di noi ed in ognuno in modo sempre diverso, rendendoci unici ed irripetibili. Un’opera d’arte vivente: è questo che l’occhio attento dell’artista riesce a cogliere e donarci in modo esclusivamente delicato ma incisivo.
Tuttavia, cosa è il ritratto se non il desiderio di permettere a colui che ci osserva di ritrarre la nostra natura più intima e rendere la nostra immagine immortale priva dei segni del tempo? Un ritratto è un non luogo dove la nostra presenza in questo mondo viene testimoniata e protratta nel tempo. A tal proposito mi viene in mente una disciplina praticata sin da tempi antichi: la mnemotecnica.
L’arte della memoria -o più comunemente chiamata mnemotecnica- era una disciplina che fonda le sue radici nell’Antica Grecia attraversando più di 2000 anni di storia. Questa tecnica si basa sul ricorso di un’elaborazione mnestica attraverso la rievocazione di immagini a cui sono collegati dei contenuti.
In un’epoca in cui il linguaggio più utilizzato sono le immagini, dove si è quasi dimenticata la capacità di creare discorsi troppo articolati ed il dialogo; l’immagine torna regina con tutta la sua potenza a guidarci in questo nuovo passaggio. Se la memoria è alla base di questa mostra il termine cellulare assume allora un doppio significato:
• Cellulare come il tessuto che compone un essere vivente; un tessuto intriso di codici, combinazioni e simbologie archetipe che racchiudono tutta la nostra esistenza e la nostra evoluzione. • Un significato similare lo prende nella sua accezione di sostantivo. Il cellulare è diventato l’estensione della nostra persona: attraverso esso osserviamo il mondo che ci circonda, veniamo collegati ai nostri affetti lontani, abbiamo la possibilità di ricordare, ascoltare e catturare attimi fuggenti; sperando nella memoria di un Cloud digitale a cui è possibile sempre attingere per poter recuperare informazioni - come un grande tessuto connettivo fatto di immagini e codici.
Le opere che compongono la mostra “mnemonico cellulare”possono essere riconducibili a delle cellule, ognuna con la sua funzione e un suo significato intrinseco nel soggetto rappresentato. L’allestimento e la fruizione della mostra è stata divisa in tre diverse sezioni, due delle quali al piano superiore ed una al piano inferiore.
La parte superiore della mostra si divide in due sale denominate: memoria materiale e memoria
cellulare. Nella prima si trova una collana di immagini e ricordi ritraenti un vissuto collettivo comune a tutti noi. Nella seconda sala attraverso la lente che diviene occhio dell’Artista, ecco le opere comporre il nostro Cloud. Nella parte sottostante, dove erano ubicate le ex carceri, si trova un’installazione site specific - composta da una serie di ritratti realizzati dall’Artista - dal titolo “Ricordami”. Ricordi, finestre temporali che si aprono e permettono di convivere in un luogo senza tempo, dando la possibilità ad essi di partecipare, racchiusi in un limbo; ognuno con una propria storia da raccontare a chi è pronto ad ascoltare ed ognuno con un segreto che condivide con il cuore del nostro Artista.
Inaugurazione sabato 12 aprile 2025.
Ingresso libero.
La mostra resterà aperta fino al 27 luglio 2025 e potrà essere visitata il sabato e la domenica dalle ore 16.00 alle ore 19.00. Nel mese di luglio la mostra sarà visitabile solamente la domenica, con orario 16.00 – 19.00.
Aperture straordinarie
25 aprile h 16.00 – 19.00 1 maggio h 16.00 – 19.00 2 giugno h 16.00 – 19.00
Come arrivare
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